Guida alle autorizzazioni

PAS e autorizzazione unica nel fotovoltaico: cosa deve sapere l'investitore

Il titolo autorizzativo è il passaggio che trasforma un progetto in sviluppo in un progetto RTB. Questa guida riassume i regimi previsti per PAS e autorizzazione unica nel fotovoltaico, il ruolo delle aree idonee e quando entra in gioco la VIA.

Documenti autorizzativi di un impianto fotovoltaico con timbri e planimetrie

PAS e autorizzazione unica nel Testo unico FER

Il D.Lgs. 25 novembre 2024 n. 190, noto come Testo unico FER, ha riordinato le procedure per la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili. Il decreto individua tre regimi:

  • attività libera, per gli interventi che non richiedono un titolo abilitativo specifico;
  • PAS, procedura abilitativa semplificata;
  • autorizzazione unica (AU), il procedimento più articolato.

Il regime applicabile dipende dalle caratteristiche del progetto e dell'area. Per gli impianti utility-scale che interessano gli investitori i regimi rilevanti sono di norma PAS e AU. Le autorizzazioni degli impianti fotovoltaici vanno quindi lette alla luce di questo testo e della disciplina di dettaglio.

PAS: la procedura abilitativa semplificata

La PAS è una procedura più snella dell'AU. Per l'investitore è importante distinguere due momenti, che nei teaser di Pipeline.Solar sono due campi separati:

  • PAS presentata: l'istanza è stata depositata, ma il titolo non è ancora formato;
  • PAS approvata: il titolo si è formato ed è efficace.

Un progetto con PAS solo presentata è in genere un progetto quasi RTB. Approfondimento nella pagina sui progetti con PAS approvata.

Autorizzazione unica: quando e perché

L'autorizzazione unica è un procedimento che coinvolge più amministrazioni e si conclude con un unico provvedimento, che può ricomprendere anche le opere di connessione e le infrastrutture necessarie. È il regime tipico dei progetti più complessi o collocati in aree che non consentono le procedure semplificate.

Per chi investe, l'AU richiede di verificare con attenzione le prescrizioni del provvedimento, i pareri degli enti, il perimetro delle opere autorizzate e la loro coerenza con la STMG (vedi STMG e TICA).

Aree idonee: perché incidono su procedure e tempi

Le aree idonee sono individuate dalla normativa nazionale (DM 21 giugno 2024) e dalle leggi regionali. La collocazione di un progetto in area idonea incide sul regime autorizzativo applicabile e sui tempi del procedimento.

Per i terreni agricoli va considerato anche il DL 63/2024 (Decreto Agricoltura), che ha limitato il fotovoltaico a terra in area agricola, con eccezioni tra cui cave e miniere e aree vicine a zone industriali, mentre l'agrivoltaico resta possibile nelle configurazioni ammesse dalle Linee guida MASE del giugno 2022. Per questo nei criteri di ricerca le regioni e le tecnologie vanno scelte con consapevolezza.

VIA e verifica di assoggettabilità

Per alcuni progetti, in funzione di taglia, localizzazione e caratteristiche, si aggiunge una valutazione ambientale: la VIA (valutazione di impatto ambientale) oppure la verifica di assoggettabilità, che stabilisce se la VIA è necessaria. Si tratta di un passaggio che può allungare l'iter e introdurre prescrizioni.

In due diligence va accertato se la valutazione era richiesta, se è stata svolta e con quale esito. Le eventuali prescrizioni ambientali vanno poi tradotte in costi e vincoli di progetto, da condividere con l'EPC e con chi finanzierà la costruzione: un titolo ottenuto con prescrizioni onerose può valere meno di quanto suggerisca la sola etichetta RTB.

Cosa verificare sul titolo autorizzativo

  • efficacia del titolo e termini di impugnazione;
  • prescrizioni e condizioni, con relativi costi;
  • intestazione alla SPV o soggetto cedente e, in caso di asset deal, voltura;
  • coerenza tra potenza autorizzata, STMG e progetto per l'EPC;
  • termini di inizio e fine lavori;
  • eventuali contenziosi o istanze di riesame.

La verifica è parte della due diligence dell'investitore e dei suoi advisor; Pipeline.Solar fa uno screening preliminare dei dati e rende disponibili i documenti in data room dopo l'NDA.

Come filtrare i progetti per stato autorizzativo

Nell'area riservata puoi indicare se ti interessano solo progetti RTB, anche quasi RTB, oppure progetti greenfield da sviluppare a milestone fino al titolo. Il primo passo è il form di accesso investitori o un messaggio su WhatsApp. Dopo il colloquio imposti potenza minima e massima del singolo impianto, regioni e tecnologie. I teaser compatibili arrivano via email, inviati manualmente dallo staff. Le opportunità dipendono dai progetti disponibili in quel momento. Registrati e imposta i tuoi criteri.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra PAS e autorizzazione unica?

La PAS è una procedura semplificata; l'autorizzazione unica è un procedimento con più amministrazioni che si chiude con un unico provvedimento. Il regime dipende dal progetto e dall'area, secondo il D.Lgs. 190/2024.

Un progetto con PAS presentata è RTB?

No, finché il titolo non è formato ed efficace il progetto è quasi RTB. Nel teaser trovi separati i campi PAS presentata e PAS approvata.

Le aree idonee cambiano qualcosa per l'investitore?

Sì. Incidono sul regime autorizzativo e sui tempi. Sono individuate dal DM 21 giugno 2024 e dalle leggi regionali.

Pipeline.Solar verifica il titolo autorizzativo?

Pipeline.Solar svolge uno screening preliminare dei dati. La verifica legale e autorizzativa resta dell'investitore e dei suoi advisor, sui documenti in data room.

Opportunità riservate, in base ai tuoi criteri

Dicci la potenza che cerchi. Ti mandiamo il teaser quando un progetto è compatibile.

Greenfield, RTB, brownfield o impianti in esercizio in Italia. Teaser solo se la potenza è compatibile; documenti completi dopo l'NDA.